La maggioranza sta…
davanti al televisore… a guardare la partita… e non è un’anomalia…

Francamente vedere e sentire molti “italiani”, disperarsi e amareggiarsi per l’estromissione dell’Italia ad opera della Slovacchia, mi fa una pena infinita.
Potrò sembrare snob. Dai si, sono proprio snob. Non me la sono vista la partita.
E non lo dico per fare il dippiù. Lo dico perchè ho voluto assaporare una strana sensazione, quella di lavorare mentre andava in onda (il Brunetta sarebbe stato orgoglioso di me… ma io non lo sono di lui però), quella di fregarmene altamente di quei 22+1 “italiani” che essendo i campioni uscenti, pensavano gli dei non li avrebbero mai abbandonati… e fregarmene pure di quei milioni di “italiani” (certo meno i 7,5 padani), per i quali solo il calcio ha il potere di scommuovere i loro animi, mentre il nostro Paese va in malora, sotto ogni punto di vista.
Panem et circenses. Di questo vive la maggioranza…
Che se ne faranno ora costoro dei televisori a led da 52 pollici comprati a rate (tanto un prestito non si nega a nessuno), e degli abbonamenti a Sky?
L’Italia, la maggioranza degli italiani sono questo.
Da un lato bravissimi a fare del becero qualunquismo, della serie: la politica è tutta un magnamagna, tanto sono tutti dei ladri, frega tu che frego anch’io, mors tua vita mea, siamo tutti intercettati.
Dall’altro sanno invece essere dei fini strateghi, conoscono le tattiche, punti di forza e di debolezza di tutti, pronti a scommettere su qualunque cosa. Se si parla di calcio, ovvio.
Certo certo, non si tratta di tutti, ma della maggioranza. E la maggioranza sta…